sembola
Moderatur cartesiano

Registra: Febbario 2003 Localita: Siena Posts: 26433
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Data della Review: Lun Dicembre 12, 2005
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consiglieresti questo prodotto? Yes |
Il prezzo da te pagato?: €2,600.00
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Pro:
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prestazioni complessive
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Cons:
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portaborraccia
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La bici è andata a sostituire una Stumpjumper FSR modello 2003, l'ultima senza il tubo di sella sdoppiato introdotto nel 2004. Ho sostituito le ruote con una coppia di CrossMax Enduro, ed il pacco pignoni con un XT.
Il comportamento della sospensione posteriore è convincente: il ritorno al Triad consente di godere dell'assistenza del ProPedal ed al tempo stesso di avere l'ammortizzatore libero per le discese. In posizione "aperta" l'assorbimento è ottimo, mentre la posizione "ProPedal" è oggettivamente utile nelle salite per limitare l'ondeggiamento del carro. Le dimensioni degli elementi strutturali del carro forniscono un buona rigidità all' insieme della sospensione. La presenza di un portaborraccia rende difficoltoso l'azionamento della levetta del Triad.
La forcella ha un comportamento buono, con un assorbimento ottimo sugli ostacoli maggiori, mentre sembra un pelo troppo frenata in compressione sugli urti secchi in velocità (come per esempio una canalina). Il meccanismo di riduzione della corsa è un po' macchinoso, il bloccaggio di fatto serve solo se ci si vuole alzare sui pedali.
Per un uso polivalente della bici l' attacco fornito di serie è troppo corto, in quanto penalizza la posizione di guida nelle salite più ripide; ho provveduto a montare un modello da 120 mm (ma tenete conto che ho le braccia + lunghe della media) portando il manubrio un po' più avanti ma più o meno alla stessa altezza dal suolo rispetto al setup di serie.
La geometria appare molto azzeccata: in salita l'avantreno rimane aderente a terra, nonostante i 130 mm della forcella: solo nelle rampe più ripide si avverte l'alleggerimento della ruota. Con la forcella abbassata a 90 mm la posizione in salita migliora ancora, ma solo su pendenze molto elevate. In discesa le qualità e la quantità delle sospensioni consentono un superbo controllo del terreno; in particolare spiccano la rigidità e precisione della forcella (aiutata anche dall'attacco e dal manubrio oversize) e l'assorbimento del carro posteriore. I freni Avid Juicy 7 sono sufficientemente potenti e personalizzabili nella risposta, tendono ad essere molto rumorosi sul bagnato, più per esempio degli Hayes HFX (vedi alla recensione dedicata)
I componenti marcati Specialized mi hanno favorevolmente colpito. L'attacco (benchè sostituito come detto sopra) è molto robusto e ben fatto, sebbene non leggerissimo, il manubrio oversize è largo e rigido. Il reggisella è degno di nota, con morsetto arretrato molto ben fatto e dotato di due viti di regolazione, anche abbastanza leggero (275 grammi nel diametro 30,9); la sella è comoda e robusta ma abbastanza dura (per mè è un pregio, ma non tutti sono d'accordo...). Il reggisella può essere abbassato di circa 8 cm (pedalo con la sella a 73 cm), più che sufficienti per un utilizzo normale.
Vista le qualità del telaio, a mio parere la versione Comp (500 euro in meno) presenta il miglior rapporto tra prezzo e prestazioni: le differenze sono la forcella ad escursione fissa (a mio parere l'escursione variabile non è necessaria), i freni nella versione 5 anzichè 7 (manca la regolazione della risposta, per il resto praticamente identici), i comandi Deore e le pedivelle Truvativ invece che LX e XT: anche sostituendo comandi e guarnitura si va a spendere 350 euro in meno, con un mezzo sostanzialmente identico nel funzionamento.
------------------------------ Stronkaciui All-time Finisher
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