Comaz15
Biker marathonensis

Registra: Novembre 2002 Localita: Galzignano Terme -COLLI EUGANEI- Padova Posts: 4115
|
|
Data della Review: Lun Gennaio 2, 2006
|
consiglieresti questo prodotto? Yes |
Il prezzo da te pagato?: Not Indicated
| Voti: 9
|
|
Pro:
|
Assorbimento, rigidità, efficenza, equilibrio, solidità
|
|
Cons:
|
Attrito gomme
|
|
Premetto che il periodo di prova è limitato ad un giro di una decina di km con 400m di dislivello.
Tralasciando valutazioni estetiche e commenti sull'allestimento, vendiamo subito al sodo:
In salita: la bici si lascia pedalare bene in tutte le situazioni, se non fosse per quelle gommosissime MAxxis shore 42 che frenano letteralmente il mezzo a causa della loro morbidezza. Nonostante ciò si può apprezzare la scorrevolezza della bike specie sui terreni accidentati dove le sospensioni svolgono un lavoro eccellente nel copiare gli ostacoli: è raro ritrovarsi a lavorare di corpo per superare rocce evitando di perdere trazione: con la Slayer basta avere fiato e stare seduti in sella. La compressione della sospensione non crea nessun fastidioso ritorno sulla pedalata, ma quest'ultima provoca una leggera tendenza alla compressione del carro avvertibile prevalentemente con le due corone più grandi, su asfalto e con il freno in compressione al minimo; parlo di tendenza, perchè il Fox RP3 fà il suo sporco lavoro e riduce drasticamente questo fenomeno, limitando le oscillazioni agli spostamenti del corpo sulla sella.
La forcella ad escursione variabile (senza bloccaggio) permette di sfruttare le doti di scalatrice di questa bici che si apprezza particolarmente sui terreni più accidentati, grazie anche al carro più lungo del solito (437mm) ed ad una posizione in sella più avanzata (rispetto al mozzo posteriore) di quanto l'estetica possa far immaginare (tubo sella molto inclinato).
-In discesa: Qui viene il bello: subito si ha la sensazione di essere su un mezzo molto solido e rigido, dote enfatizzata dagli steloni della Fox 36 che sembrano implorare di essere strapazzati con staccate da ruota posteriore per aria. Un'altra caratteristica che salta all'occhio è la progressività della sospensione posteriore che permette una taratura molto morbida con tutti i vantaggi in termini di assorbimento, senza rischiare il fordocorsa. Da questa caratteristica ne deriva un comportamento globale più da schiacciasassi che da bici per slope'n'style; infatti, anche la forcella ci mette del suo incassando alla grande ogni ostacolo che passa sotto la ruota anteriore; tuttavia, chi è abituato alle molle, avvertirà una insolita morbidezza nella parte centrale dell'escursione limitando un po' il feeling nel tecnico trialisitco.Analogo comportamento è percepibile al posteriore, anche se in questo caso non porta alcun scompenso.
Se può avere un senso, nel paragone con un telaio monocross senza leveraggi di pari escursione, lo Slayer risulterà più stabile grazie a una spiccata capacità di assorbimento dei piccoli urti e contemporaneamente limiterà il rischio di finecorsa sui salti e gli impatti più intensi; per questi motivi, sembra di essere a cavallo di una bici con maggiore escursione, con tutto quello che ne deriva in pro e contro (reattività).
Per quanto riguarda la progressività, in prossimità del finecorsa, sembra quasi troppo accentuata, dato che risulta diffcile usare gli ultimi mm di escursione anche con tarature morbide... ma non ho avuto il piacere di verificare questa affermazione su salti di una certa entità...
Infine alcune curiosità:
Escursione effettiva: 150mm
Angolo sterzo rilevato: 68° (con forcella da 530mm circa)
Angolo sella: 66.5°
Orizzontale virtuale rilevato per taglia 18': 570mm
Ammortizzatore: FOX Float RP3 Custom valved con volume aria maggiorato. Interasse 200mm escursione 57mm.
Peso senza pedali: 14,5 kg (con Hayes Mag Ø 180mm al posto degli Juicy 5)
|
|