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On One Inbred Vertical Dropouts
Reviews Visite Data dell’ultima review
1 2598 Mer Febbario 18, 2009
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Consigliato da Prezzo medio Voto medio
100% di visitatori €180.00 10.0
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Descrizione: Telaio in acciaio DN6; assemblaggio custom
Parole chiave: on one inbred


Autore
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mtbstefano
Biker tremendus


Registra: Giugno 2005
Localita: Torino
Posts: 1089
Data della Review: Mer Febbario 18, 2009 consiglieresti questo prodotto? Yes | Il prezzo da te pagato?: €180.00 | Voti: 10 

 
Pro: Prezzo, robustezza e versatilità
Cons: Peso non indifferente

La bici, a partire dal telaio nudo (che non ho pesato ma che il cui peso si aggira attorno ai 2 kg o più), è stata assemblata nella seguente maniera:
-Forcella RS Recon 351 U-Turn (85-130 mm)
-Ruote custom con mozzi XT, raggi DT neri 2mm. e cerchi Sun Single Track
-Componentistica varia LX (mov. centrale, pedivelle, pedali, deragliatore anteriore e posteriore e pacco pignoni) e Deore (comandi cambio)
-Catena KMC K910
-Freni Avid Juicy 3 (rotori 185 mm anteriore e 160 mm posteriore)

La prima impressione, relativa al solo telaio (acquistato su CRC), è eccellente: contrariamente a quanto ci si potesse aspettare dal prezzo, le saldature e le rifiniture sono davvero ottime. L'alloggiamento del movimento centrale è già filettato, ma ho avuto qualche piccolo problema ad avvitarlo dalla parte destra. L'alloggiamento della SS è invece già fresato, quindi è possibile l'inserimento delle calotte.

Una volta montato il tutto, la presenza di una forca ad escursione variabile permette di modificare pesantemente le geometrie della bici, rendendola più "accucciata", angolo di sterzo più chiuso, a 100 mm, mentre più "aperta" a 130 mm. I benefici sono evidenti: in salita la posizione in sella è ottimale (con stem da 90 mm e manubrio rise da 640 mm; sono alto 183 cm e la taglia è una 18"), si può spingere agevolmente avendo quasi l'impressione di pedalare un XC. In discesa invece, con la forca settata a 130 mm, il maggior sbattimento di portarsi in cima una bici non propriamente leggera (la mia fa ben più di 13 kg) è più che compensato dalle sensazioni davvero uniche che un telaio in acciaio regala: l'assorbimento posteriore è davvero percettibile (quasi ai livelli di una softail), mentre la geometria del telaio così sloping fa si che, abbassando la sella, si abbia una bici di praticamente 2 taglie in meno, con evidenti benefici sulla condotta di guida.

In conclusione: è un telaio davvero duttile, capace con un montaggio votato alla leggerezza di rivaleggiare con XC non troppo estreme, o di affrontare, con un montaggio votato alla robustezza, anche a discapito del peso (quello che ho scelto io), di affrontare percorsi AM discretamente tosti senza colpo ferire (e senza, soprattutto, affaticare più di tanto il biker).

Ultima nota: io ho speso, sommando tutto quello che ho comprato (dalla mia old ho trasferito solo piega, stem, mov centrale, pedivelle e deragliatore anteriore), poco meno di 1000 €: è il classico esempio di bici "poca spesa, tanta resa"!

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